I pro e i contro dei differenti tipi di rivestimenti per piscine

Il rivestimento di una piscina, oltre a renderla elegante e resistente negli anni, è il principale mezzo per prevenire la formazione di alghe, funghi e batteri.

Il rivestimento per piscine e la sua utilità

Avere una piscina è il sogno di molte persone, sia nella casa delle vacanze che in quella di città, una volta considerata un semplice mezzo per rilassarsi e divertirsi, per poi convertirsi, negli ultimi anni, in una parte essenziale delle dimore moderne quando si ha la possibilità di installarne una, anche se di piccole dimensioni.

Rivestimenti per piscine: quali scegliere
In tanti progettano la costruzione di una piscina da inserire negli spazi a disposizione o ristrutturare quella esistente per rimodernarla e renderla come nuova.

Ed è proprio a questo punto che sorgono tanti dubbi: dove collocarla, con quale orientazione, che forma e che tipo di rivestimento, dove proprio quest’ultimo è, sicuramente, quello più importante per la sua conservazione, anche perché insieme alla forma sarà la faccia della piscina.

Le piscine più belle e accattivanti, infatti, sono proprio quelle dove le finiture sono molto curate e in linea con le mode del momento.

 

Proprio per questi motivi esistono vari rivestimenti per piscine , in modo da soddisfare le esigenze di chiunque e, nello stesso tempo, avere tutte quelle caratteristiche indispensabili per la sua igiene, resistere all’umidità, alla corrosione dell’acqua, al sole, ai prodotti chimici usati per la pulizia e far fronte al passare del tempo.

Il rivestimento delle piscine, oltre a renderla attraente e resistente, è il principale mezzo per prevenire la formazione di alghe, funghi e batteri facilitando, allo stesso tempo, tutte le operazioni di pulizia che devono essere svolte a determinati intervalli, secondo il suo l’utilizzo e le stagioni climatiche.

Pertanto, il rivestimento non è una questione banale ma, in funzione della sua scelta, l’unico modo per evitare dei problemi in futuro.
Quale rivestimento scegliere per la piscina?

Col passare del tempo e con l’innovazione dei materiali, esistono varie opzioni di rivestimento per piscina, potendo decidere per il risultato finale che vogliamo raggiungere, la facilità di pulizia, il tipo di personalizzazione, etc.
Ogni rivestimento ha i suoi pro e contro e, in questo articolo, cercheremo di analizzare i vari tipi di finitura, al fine di poter scegliere qual’è il miglior rivestimento che si adatta alle proprie esigenze.

Ovviamente, una volta effettuata la scelta del tipo di rivestimento, è sempre raccomandabile chiedere anche il parere di un tecnico del settore per ricevere ulteriori consigli in merito, in modo da verificare che la scelta da porre in essere sia quella corretta.

La piscina, se non è realizzata con un buon rivestimento, sarà sempre propensa ad accumulare sporco sul fondo e sulle pareti, alghe, funghi, batteri, etc.

A seguire, verranno illustrati i vari tipi di rivestimenti per piscine.
Rivestimento in PVC per piscine

Il PVC risulta tra i materiali più usati per la sua adattabilità a qualunque tipo di piscina, per la sua impermeabilità, la resistenza e la semplicità nel momento della sua pulizia.

Tale membrana di rivestimento, inoltre, è trattata per resistere ai raggi UV oltre a essere un materiale piuttosto economico.

Può essere fabbricato anche a misura, secondo le dimensioni della piscina e si adatta perfettamente ai contorni e alle varie forme.

Piscina realizzata con rivestimento in pvc
Le piscine in pvc hanno una finitura liscia ma non scivolosa, il materiale risulta morbido al tatto e vi è la possibilità di personalizzare le decorazioni: dal tono del colore all’inserimento di loghi, nomi, disegni e decori a mosaico che riprendono la struttura di vere e proprie piastrelle.

La sua posa non richiede tempi lunghi, è perfettamente impermeabile, indipendentemente dai lievi cedimenti che può subire la piscina nel tempo, si salda direttamente sul posto e resta attaccato perfettamente alle pareti.

Particolare attenzione va prestata all’uso di prodotti chimici nella piscina e all’impiego eccessivo di cloro per la sua pulizia, in quanto potrebbero danneggiare la membrana di pvc.

Con il passare degli anni, la superficie potrebbe screpolarsi leggermente; dal punto di vista igienico, invece, essendo un materiale antiaderente, non facilita la proliferazione di alghe, semplificando le operazioni di pulizia.

Un ottimo rivestimento in PVC è quello della DLW delifol, materiale calandrato e rinforzato con tessuto in trevira, resistente all’usura e alla trazione, ideale per piscine e piccoli laghetti artificiali.
Prodotto in una vasta gamma di colori, disegni e bordature, può essere personalizzato riuscendo a soddisfare ogni desiderio, posato da personale esperto istruito direttamente dal costruttore.

Rivestimento piscina Alkorplan 3000 Touch di Renoilt
Anche la membrana ALKORPLAN3000 TOUCH di Renolit, un materiale in PVC rinforzato da 2 mm di spessore molto resistente.
Tale membrana, oltre a essere stampata e laccata è anche goffrata e incisa, dando un effetto tridimensionale che valorizza l’estetica della membrana e la rende particolarmente naturale al tatto.
Rivestimento ceramico in piscina

Anche il rivestimento ceramico è abbastanza utilizzato, specialmente nelle piscine pubbliche e in quelle delle palestre. Le piastrelle per piscina sono facili da installare, sono abbastanza resistenti, igieniche e non hanno bisogno di molta manutenzione, aspetto importante nel momento della scelta del rivestimento della piscina.

La ceramica permette di realizzare vari disegni consentendo di personalizzare la piscina, sfruttando i differenti colori a disposizione, oltre a essere resistente ai prodotti per la pulizia, ai raggi UV e agli agenti biologici.

Rivestimento piscina realizzato in ceramica
Nonostante queste buone caratteristiche, il punto debole di questo tipo di rivestimento sono le fughe, che bisogna rivedere ogni 4-5 anni approssimativamente.

Il rivestimento ceramico non è raccomandato se la piscina è sottoposta a continue gelate o cambi bruschi della temperatura, perché tende a spaccarsi, con la creazione di fessure e le conseguenti fughe d’acqua.

Dal punto di vista del costo, non è un rivestimento abbastanza economico, sia per il prezzo del materiale sia per la posa che avviene in varie fasi, sia per i trattamenti di impermeabilizzazione.
Il materiale ceramico deve essere montato con la massima accuratezza.

Particolare posa rivestimento piscina in ceramica
Per quanto riguarda la sicurezza, come in tutti i casi dove c’è presenza di acqua, bisogna prestare la massima attenzione al fenomeno di acquaplanning: quando sul rivestimento ai bordi della piscina vi sono mini pozzanghere, camminando velocemente, c’è il rischio di scivolare!

In cambio, le piscine rivestite con ceramica risultano molto belle esteticamente per i giochi di colori che offrono.

Rivestimento piscina FlorimSolution
Un produttore leader di rivestimenti ceramici per piscine è FLOOR GRES con Florim solution che realizza rivestimenti piscine e pavimenti per piscine private o sportive.
Le sue linee, Liscio SM e Grip SM A+B+C, delle dimensioni di 12,5×25 cm, disponibili in varie colorazioni, resistenti nel tempo, sono particolarmente indicate per tutti i tipi di piscine.
La manutenzione ordinaria va eseguita scrupolosamente a intervalli periodici usando tutti gli strumenti idonei per la pulizia.
Rivestimento in mosaico per piscine

L’utilizzo del mosaico per rivestire l’interno delle piscine è utilizzato specialmente quando si vogliono realizzare delle decorazioni e disegni molto elaborati, creando ambienti eleganti e lussuosi.

Le tessere per realizzare il mosaico hanno generalmente dimensioni da 10×10 mm, 20×20 mm o anche superiori, disponibili in vari tipi e colori a seconda del produttore.

Piscina realizzata con rivestimento in mosaico
In commercio troviamo le tessere mosaico per piscina già predisposte su fogli di varie dimensioni per facilitarne la posa in opera, posizionamento che può avvenire anche su superfici curve.

Le fasi di posa sono simili a quelle previste per il rivestimento in ceramica, con il relativo trattamento impermeabilizzante per piscine e l’attenta esecuzione di ogni lavorazione.

Per il formato del materiale delle tessere, la sua finitura superficiale e la posa, questo tipo di rivestimento risulta essere più costoso rispetto ad altri tipi.

Anche se le operazioni di pulizia sono abbastanza semplici, le tante giunture tra le tessere complicano il mantenimento e possono convertirsi in un ambiente ideale per la proliferazione di alghe e sporco.

Con il passare degli anni, poi, le tessere si decolorano per il contatto prolungato con l’acqua e alcuni pezzi possono staccarsi dalle pareti, pertanto, gli interventi di manutenzione vanno realizzati più frequentemente.
Rivestimento in vernice e resine per piscine

Quando la struttura della piscina è realizzata in cemento, è possibile utilizzare un rivestimento effettuato mediante una speciale verniciatura con resina epossidica o con un materiale a base di resine acriliche.

Prima dell’applicazione di tali prodotti, la struttura della piscina deve risultare perfettamente asciutta e pulita.

Piscina in cemento
Le resine risultano molto resistenti e impermeabili, mantengono il colore e l’aspetto nel tempo, con la possibilità di personalizzazione dei colori e di creare giochi luminosi sul fondale.

Per quanto riguarda la stesura della vernice, tale posa avviene in tre fasi lavorative, rispettando i tempi tecnici e le condizioni climatiche di posa indicati nelle specifiche tecniche del prodotto.

Il riempimento della vasca con acqua può avvenire solo a completa polimerizzazione della vernice.

I produttori suggeriscono un colore della vernice dal tono azzurro, in modo da dare maggiore luminosità e risalto alla piscina.

Si tratta dell’opzione più economica, però, bisogna ripetere il trattamento di pitturazione ogni 2 o 3 anni, al fine di mantenere la piscina in condizioni ottimali.
Rivestire la piscina con la fibra di vetro

Altra opzione per rivestire la piscina è quella di usare la fibra di vetro che, anche se più cara, risulta molto durevole rispetto alla vernice: infatti, la sua durata può essere superiore ai 10 anni.

Il principale vantaggio della fibra di vetro è la bassa manutenzione, oltre a essere impermeabile e resistente alle fughe d’acqua.

La sua posa è abbastanza semplice e veloce, può essere applicata a piscine sia nuove che vecchie e anche le operazioni di pulizia risultano alquanto facili.
Pietra naturale come rivestimento per piscine

Tipo di rivestimento meno comune rispetto a quelli precedentemente citati, le pietre naturali sono anch’esse una valida opzione per rivestire le piscine.

Chi sceglie questo tipo di finitura lo fa prettamente per il risultato estetico, specialmente quando si vuole inserire la piscina in un ambiente naturale e rustico.

Il vantaggio di usare le pietre naturali risiede nella sua durabilità, il basso assorbimento dell’acqua e le sue caratteristiche simili a piastrelle antiscivolo, idonee soprattutto per il bordo piscina.
Quanto costa rivestire una piscina?

Il prezzo per rivestire una piscina dipende dal tipo di rivestimento scelto e la personalizzazione che si vuole realizzare, magari effettuando scritte, loghi, disegni o colori particolari.

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